OSS licenziata: era positiva ma andava a lavorare. Contagiati 13 Operatori e Infermieri.

Operatrice socio sanitaria positiva al Covid licenziata in Veneto.

L’operatrice prestava servizio presso un’RSA veneta.

Era risultata positiva al tampone verso nella seconda metà di novembre ma per la paura di perdere stipendio e relazioni, non aveva avvisato nessuno.

Secondo quanto si apprende, il medico curante l’aveva quasi obbligata a fare il tampone, in presenza di sintomi e segni che avevano insospettito il curante.

Nonostante il risultato rilevato, la collega non aveva avvisato nessuno della struttura privata, continuando la sua solita vita e mascherando i sintomi ed i segni e, secondo la struttura, dicendo che aveva eseguito un tampone privato risultato negativo.

Alcune positività tra i colleghi hanno portato a tamponi di controllo per tutto il personale. A quel punto la collega, risultata positiva come gli altri, non aveva più potuto trattenere il segreto.

La sua struttura non registrava positività da inizio novembre mentre dopo neanche un mese sono arrivati tutti insieme ben 13 tamponi positivi tra il personale (come riportano fonti sindacali. Rispetto agli ospiti non si conosce il numero di eventuali positività).

La collega è stata immediatamente messa a casa e licenziata per giusta causa ed è in arrivo una denuncia per aver favorito l’epidemia.

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