Provvedimento a OSS per mancata risposta alla reperibilità ma era in Pronto Soccorso.

Provvedimento disciplinare a OSS per mancata risposta alla reperibilità. Ma la collega era in Pronto Soccorso priva di coscienza.

Operatore Socio Sanitaria riceve provvedimento disciplinare dopo la mancata risposta alla chiamata di attivazione della reperibilità.

La collega aveva però un alibi di ferro: era ricoverata in pronto soccorso.

I fatti.

E’ successo a Milano nella notte fra il 29 ed il 30 dicembre scorso. Protagonista degli eventi è M.G., OSS di 33 anni.

La collega era stata chiamata per l’attivazione della reperibilità ma non aveva risposto.

Nei giorni scorsi, dopo quasi un mese dai fatti, la collega ha ricevuto un provvedimento disciplinare con convocazione in ufficio personale per il 15 febbraio (lettera che la collega ci ha inviato ma che non possiamo pubblicare perchè comunicazione aziendale).

Dalla documentazione clinica e dai verbali dei vigili urbani, la collega può però ben dimostrare che l’assenza di risposta si è verificata a causa di un sinistro stradale che l’ha coinvolta.

Fatto che dovrebbe essere già noto all’ufficio del personale perchè ancora non è riuscita a tornare a lavoro in quanto la collega sta ancora facendo riabilitazione.

Pur essendo convinta di risolvere quindi agilmente la questione, ci ha chiesto la divulgazione del suo caso.

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