Glicemia: è la concentrazione di zucchero o glucosio nel sangue.

Negli Stati Uniti ed in molti altri Paesi, compreso l’Italia, il valore della Glicemia è espresso in milligrammi per decilitro (mg/dl). Vi sono Nazioni, però, comprese alcune europee, che lo misurano in millimole per decilitro (mmol/dl).

Il glucosio nel sangue è uno dei parametri ematici più importanti da misurare, perché i suoi livelli anormali (tra 60 a 100 mg/dl a digiuno e non oltre i 125 mg/dl dopo i pasti) possono causare delle complicazioni severe.

LA LIVELLO NORMALE DI GLICEMIA NELL’ORGANISMO È RAGGIUNTA ATTRAVERSO DIVERSI MECCANISMI FISIOLOGICI.

Alcuni esempi di come la Glicemia può oscillare, ma rimanere sotto controllo grazie all’Omeostasi:

  • la Glicemia tende ad abbassarsi alla mattina, dopo una notte di sonno e quindi diverse ore a digiuno;
  • dopo un pasto i livelli glicemici aumentano; i carboidrati sono sono suddivisi dal Corpo Umano in zuccheri più semplici quale il glucosio e sono assorbiti dall’intestino nella circolazione sanguigna;
  • la Glicemia può abbassarsi dopo continuo sforzo fisico (lavoro, sport, ecc.) in quanto gli zuccheri circolanti nel sangue vengono utilizzati dall’organismo come fonte essenziale di energia da bruciare per le attività muscolari;
  • le temperature estremamente fredde portano a consumare più zuccheri da parte dell’organismo, pertanto possono indurre a fenomeni di ipoglicemia o comunque a un abbassamento della glicemia;
  • i livelli di Glicemia sono tenuti costanti grazie anche alla cosiddetta Gluconeogenesi; resta fondamentale per garantire l’adeguato apporto di glucosio ai cosiddetti tessuti insulino-indipendenti (ovvero cervello, globuli rossi e muscoli durante l’esercizio fisico intenso); essa avviene nel fegato e in altri tessuti del Corpo Umano e resta fondamentale durante il digiuno, ossia proprio quando le riserve glucidiche dell’organismo sono esaurite. di tratta di un processo di sintesi del glucosio a partire da precursori non glucidici:
    • acido lattico: prodotto dalla glicolisi anaerobica;
    • aminoacidi: derivanti dall’alimentazione o dalla degradazione delle proteine strutturali;
    • glicerolo: ottenuto dall’idrolisi dei trigliceridi.
  • vi è poi un’altra via metabolica chiamata Glicogenolisi: il glicogeno nel fegato è scomposto per scaricare il glucosio nel sangue.

La Glicemia è uno dei parametri più importanti nell’Omeostasi perché il glucosio è necessario per fornire l’energia al metabolismo, che è richiesta per la stragrande maggioranza delle funzioni delle cellule.

Ormoni e Glicemia.

Sono diversi gli ormoni correlati alla Glicemia. Uno di questi è sicuramente l’Insulina. Essa promuove l’assorbimento di glucosio dalle cellule quando il livello dello stesso è elevato.

Un altro ormone è il Glucagone, che ha l’effetto opposto, ovvero aumenta il livello di glucosio nel flusso ematico quando questo si abbassa sensibilmente. Il Glucagone, inoltre, promuove la conversione nel fegato del Glicogeno in Glucosio, successivamente veicolato nel flusso sanguigno.

Contribuiscono ad innalzare i livelli di Glicemia anche:

  • l’epinefrina (adrenalina);
  • i glucocorticoidi;
  • l’ormone della crescita (GH);
  • il cortisolo (o corticosteroidi di altro tipo somministrati a fini terapeutici);
  • il progesterone;
  • gli estrogeni;
  • la tiroxina.

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